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ArtotecaOff

ArtotecaOff. Italo Zetti. Sassi della Liguria.

Negli spazi espositivi di Artoteca Off al Multisala Novecento di Cavriago, una mostra a cura dello Studio Bibliografico Le Muse.
Artoteca off e Studio Bibliografico Le Muse rendono omaggio all’artista Italo Zetti, presentando “Sassi della Liguria”, cartella con 10 xilografie originali a colori, del 1971. Dal 5 marzo al 30 giugno 2022, la mostra è visitabile gratuitamente negli orari di apertura del Multisala Novecento.

Sabato 2 aprile 2022, ore 16.30 al Multiplo
Presentazione della mostra con Sandro Parmiggiani, Elisa Lusardi e Bianca Maria Zetti Ugolotti (moglie dell’artista). A seguire visita alla mostra presso Multisala Novecento.
Su tutti i cataloghi annuali (dal n.1 del 2011 al n.11 del 2021), lo Studio Bibliografico Le Muse presenta opere di Italo Zetti (xilografie, libri illustrati con grafiche originali, ex libris).
Per informazioni: tel. 0522 866757 | cell. 3936693655 | mail: info@lemuselibri.it
www.lemuselibri.it

“I Sassi della Liguria, chiusi da un segno netto, con i loro grigi, i loro azzurrini, i loro bianchi, i loro neri schietti, stanno a pari con una xilografia giapponese, anche se sono nati da un mareche non conosce le curve altissime delle ondate di Hokusai. Li reggono la nettezza della composizione e l’eleganza dei mezzi toni sui quali il foglio è orchestrato, cui si accoppia il possesso di quel vecchissimo mezzo tecnico che ormai è sulla via del perdersi”. (Lamberto Vitali, presentazione in catalogo alla mostra Sassi della Liguria, Venezia,Galleria Venezia Viva, 1974).

ITALO ZETTI
FIRENZE 1913 – CASORE DEL MONTE (PT) 1978
Italo Zetti, nato a Firenze nel 1913, compì gli studi presso il locale Istituto Superiore d’Arte, esordendo giovanissimo nella città natale; dal 1937 visse a Milano, con lunghe permanenze in Liguria e in Toscana, a Casore del Monte nella Montagna Pistoiese, dove si è spento improvvisamente
nel luglio 1978. Pittore e incisore molto versatile e interessato a tutti i campi dell’espressione artistica, si dedicò di preferenza alla xilografia su legno di filo e di testa, tecnica per la quale ebbe come maestro Pietro Parigi e in seguito Bruno Bramanti, di cui fu collaboratore nella prima gioventù. Dal 1929 partecipò assiduamente alle maggiori esposizioni nazionali e internazionali di incisione, a cominciare dalla Biennale Internazionale d’Arte di Venezia, dove fu invitato per la prima volta nel 1932. Numerose le sue personali d’incisione e pittura in Italia e all’estero; pure numerosi i premi e i riconoscimenti internazionali. La sua produzione xilografica in bianco e nero e a colori comprende incisioni di grande formato e di libero soggetto, stampate in tirature limitate su carte giapponesi, e illustrazioni per edizioni bibliofile quali l’Opera Omnia del Macchiavelli, alla quale l’artista lavorava al momento della morte. Particolarmente intensa fin dal 1929 fu la sua attività nel campo dell’ex libris e delle piccole stampe d’occasione  (partecipazioni, biglietti augurali, ecc.), produzione che ammonta a circa seicento esemplari, oggetto di un vivace collezionismo internazionale, e per la quale adottò esclusivamente la tecnica dell’incisione a bulino su legno di bosso, con risultati di particolare preziosità e finezza. I suoi ex libris da molti anni sono entrati a far parte delle principali raccolte pubbliche e straniere.

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