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Langhirano Eventi Estivi 2021

Festival del Prosciutto di Parma

3 weekend di Settembre 2021. Il re dei prosciutti sul trono e prosciuttifici aperti al pubblico

Il Re dei Prosciutti torna protagonista dei week-end parmensi con la 23esima edizione del Festival del Prosciutto di Parma, una grande festa che si svolgerà a settembre 2021 a Parma.

Il Festival ospita ogni anno chef stellati che vengono a celebrare il Prosciutto di Parma, e da migliaia di visitatori che colgono l’occasiona anche per conoscere meglio i luoghi di origine del re dei prosciutti.

Per tutto il periodo del Festival si svolge anche “Finestre Aperte” : i prosciuttifici spalancano le porte ai visitatori e i produttori illustreranno come le cosce di suino, per una magica combinazione di clima, tradizione, arte e passione diventano Prosciutto di Parma.

Un ricco calendario di eventi e appuntamenti all’insegna della gastronomia, dello spettacolo e della cultura. Degustazioni, concerti, mostre e tantissima allegria emiliana.

Qui di seguito alcuni dei luoghi che è possibile visitare:

I Salti del Diavolo - Calestano

I “Salti del Diavolo” sono una spettacolare formazione sedimentaria di età cretacica (80/82 milioni di anni), un allineamento lungo 5 km di strette guglie e pareti rocciose (a Calestano prendere per Chiastre -10 km, direzione Berceto); la visita non è guidata.

Museo Renato Brozzi - Traversetolo

Il Museo Renato Brozzi di Traversetolo, in via F.lli Cantini 8, offre una testimonianza della lunga vita di lavoro dell’orafo Renato Brozzi (1887-1963).

Vengono esposti ceselli, statue, opere di fusione di vario genere dell’artista locale, che ha voluto fare dono delle proprie opere alla municipalità

Fondazione Magnani Rocca - Mamiano di Traversetolo

La Fondazione Magnani Rocca, a Mamiano di Traversetolo, ospita la prestigiosa collezione di Luigi Magnani che annovera, fra le altre, opere di Gentile da Fabriano, Filippo Lippi, Carpaccio, Dürer, Tiziano, Rubens, Van Dyck, Goya e, tra i contemporanei, Monet, Renoir, Cézanne, sino a De Chirico, De Pisis, 50 opere di Morandi, Burri, oltre a sculture di Canova e di Bartolini.

Pieve romanica di San Biagio - Talignano

La Pieve romanica di San Biagio a Talignano, all’ interno del Parco dei Boschi di Carrega, fu costruita all’inizio del XII secolo come punto di sosta per i pellegrini lungo il percorso della Via Francigena.

Museo del Salame di Felino

Il Museo del Salame di Felino, è situato all’interno delle cantine ristrutturate del Castello e racconta il legame tra la tradizione della lavorazione del prodotto ed il territorio.

Museo Guatelli - Ozzano Taro (Collecchio)

Il Museo Guatelli di Ozzano Taro (Collecchio) è frutto della raccolta e allestimento di 60.000 oggetti ad uso quotidiano a cui Ettore Guatelli (1921-2000) ha dedicato gran parte della sua esistenza, e che oggi, grazie alla Fondazione Museo Ettore Guatelli, accoglie visitatori provenienti da tutto il mondo.

Museo del Pomodoro e Museo della Pasta - Giarola

Il Museo del Pomodoro ed il Museo della Pasta, si trovano all’interno della corte agricola medievale di Giarola, nel Comune di Collecchio in una zona storicamente vocata nell’industria della produzione, trasformazione e conservazione alimentare.

Pieve di San Pietro

Costruita su un colle in posizione molto panoramica e già documentata nel 1004, la Pieve di San Pietro (Costa di Tizzano) è stata completata nel secolo XI. Il fronte principale è un raro esempio di “clocher-porche”, con il massiccio campanile collocato in corrispondenza della prima campata della navata centrale. All’interno sono stati scoperti una serie di affreschi del secolo XV con scene sacre e cortesi.

Rocca Sanvitale - Sala Baganza

La Rocca S.Vitale di Sala Baganza viene edificata nel 1461 per volontà di Stefano Sanvitale e subisce nel corso dei secoli numerose trasformazioni che ne hanno modificato la struttura architettonica e decorativa.

Giardino della Rocca Sanvitale - Sala Baganza

Il Giardino Storico della Rocca Sanvitale di Sala Baganza è stato ricostruito secondo l’originario impianto all’italiana, d’epoca farnesiana. L’intervento di restauro restituisce alla Rocca la sua pertinenza originaria, con oltre 250 piante tra lecci, melo da fiore e pero cotogno fra le geometrie del giardino.

Pieve di Collecchio

La Pieve di Collecchio, dedicata a S. Prospero, viene citata per la prima volta nel 1230, come pieve cui fanno capo otto chiese minori.

Pieve Romanica di Moragnano

La Pieve Romanica di Moragnano, un piccolo gioiello di arenaria dedicato a Santa Giuliana, si trova sulla Via Francigena che dal mare attraversa il Passo del Lagastrello e porta nella Pianura Padana: sui suoi muri si possono osservare, incisi nella pietra, 2000 tra disegni, simboli e frasi dei pellegrini che hanno voluto lasciare alla memoria dei posteri il segno del proprio passaggio.

Neviano degli Arduini

Neviano offre un meraviglioso circuito museale, al quale appartengono ben cinque musei. Lo straordinario Museo Storico dei Lucchetti di Cedogno, una collezione unica a livello mondiale, costituita da oltre 3000 serrature di ogni epoca storica e provenienti da ogni paese, che il proprietario Vittorio Cavalli mostra orgogliosamente a tutti i suoi visitatori. Il museo è conosciuto in tutto il mondo ed è un punto di riferimento per gli appassionati e gli studiosi di storia antica.

Museo del Prosciutto

Il Museo del Prosciutto, sito nella vasta area dell’Ex Foro Boario, propone un percorso che consente di ricostruire il processo di produzione, dal suino ai salumi, dei pregevoli prodotti dell’arte salumaria parmense.

Castello Pallavicino - Varano Melegari

Situato a circa 30 km da Parma, all’imbocco della vallata del Ceno, il Castello Pallavicino di Varano de’ Melegari, eretto nel 1208, costituisce uno degli esempi più avanzati dell’architettura militare quattrocentesca, impegnata ad adattare alle nuove esigenze belliche i vecchi schemi difensivi.

Castello di Montechiarugolo

Il Castello di Montechiarugolo si erge sulla riva sinistra del torrente Enza, al confine tra il parmense ed il reggiano. L’attuale struttura, dove la leggenda vuole si aggiri ancora il fantasma della Fata Bema, fu costruita sui resti di un vecchio nucleo duecentesco distrutto nel 1313, e mostra l’impronta quattrocentesca conferitagli da Guido Torelli, condottiero dei Visconti e insignito del feudo di Montechiarugolo nel 1406.

Badia Benedettina di Santa Maria della Neve di Torrechiara

La Badia benedettina di Santa Maria della Neve di Torrechiara fu fatta costruire nel 1471 dal conte Pier Maria Rossi per il figlio naturale Ugolino. Il complesso monastico, dalle originali linee quattrocentesche, ingloba anche un’antica chiesa romanica e si sviluppa attorno ad un pregevole chiostro di sapore rinascimentale. All’interno si trova una bottega che produce una linea per la bellezza e la salute utilizzando antiche ricette che trasformano in prodotti l’operosità e generosità delle api.


Umberto Tozzi in concerto con ‘Songs’

Umberto Tozzi torna live quest’estate con degli speciali concerti in acustico con cui attraverserà tutta l’Italia. “Songs”, questo il nome dei live, sarà un modo per l’artista per tornare a incontrare dal vivo il proprio pubblico, dopo questi lunghi mesi in cui il mondo intero è rimasto sospeso, un piccolo passo per far ripartire la musica.

“Songs” sarà anche un importante tassello nella carriera di Umberto Tozzi: per la prima volta porterà in giro uno show completamente acustico.

Il pubblico avrà la possibilità di ascoltare i suoi più grandi successi e alcune canzoni che non sono mai state eseguite in concerto, chicche del suo repertorio, recuperate per l’occasione e a cui verrà data una nuova, emozionante, veste acustica.


Quest’estate torna il Festival di Torrechiara Renata Tebaldi, organizzato dall’Associazione culturale Accademia degli Incogniti e dal Comune di Langhirano, con la collaborazione della Direzione Regionale Musei-Emilia Romagna e parte del progetto Val Parma e dintorni, a sua volta inserito nel programma di Parma Capitale italiana della Cultura 2020+21. La rassegna, appuntamento ormai storico delle estati della val Parma, festeggia quest’anno il suo venticinquesimo anniversario. L’edizione 2021 prevede quattro concerti, tutti di musica classica e tutti con prestigiosi interpreti.

Giovedì 15 luglio - ore 21.15

Serata dedicata a Nikolaus Harnoncourt

Concentus Musicus Wien

Stefan Gottfried, clavicembalo e direzione

J.S. Bach (1685–1750)

Concerto brandeburghese n. 5, BWV 1050

Concerto brandeburghese n. 4, BWV 1049

Ouverture n. 2 in Si minore, BWV 1067

Concerto brandeburghese n. 2, BWV 1047

Per oltre sessant’anni il Concentus Musicus Wien è stato il porto sicuro e il punto di partenza dell’eccezionale viaggio musicale del suo fondatore, Nikolaus Harnoncourt, un artista che ha profondamente influenzato intere generazioni di musicisti.

Non un semplice strumento nelle mani del Maestro, ma un partner musicale attivo, con un proprio linguaggio musicale altamente distintivo. Oggi, a cinque anni dalla scomparsa di Nikolaus Harnoncourt, sentita più che mai nei musicisti del Concentus Musicus la responsabilità di continuare a coltivare questa inestimabile eredità musicale.


Martedì 20 luglio - ore 21.15

Quartetto d’Archi della Scala

F. Schubert (1797–1828)

Quartetto per archi n. 14 in Re minore, D. 810

“La morte e la fanciulla”

M. Ravel (1875–1937)

Quartetto per archi in Fa maggiore

Francesco Manara, Daniele Pascoletti, Simonide Braconi e Massimo Polidori hanno raccolto il testimone della storica formazione del Quartetto d’Archi della Scala, sviluppando le affinità musicali consolidate all’interno dell’orchestra scaligera ed elevandole alla massima espressione cameristica.

Il M° Riccardo Muti li ha definiti “quartetto di rara eccellenza tecnica e musicale”, rimarcando come la bellezza del suono e la preziosa cantabilità propria di chi ha grande dimestichezza anche con il mondo dell’opera, facciano di questo Quartetto un gruppo da ascoltare con particolare gioia ed emozione.


Martedì 27 luglio - ore 21.15

Berlin Strings dei Berliner

Philharmoniker

Christoph Hartmann, oboe

F.J. Haydn (1732–1809)

Kaiserquartett Op. 76 n. 3

W.A. Mozart (1756–1791)

Quartetto K. 370

l Berlin Strings dei Berliner Philharmoniker sono quattro eccezionali musicisti di quella che da molti è considerata la migliore orchestra del mondo. Grazie all’eccellenza tecnica e a un inesausto entusiasmo artistico, affrontano agilmente vari stili e generi musicali, dal barocco ad Astor Piazzolla e John Williams. Ospite veramente speciale è Christoph Hartmann, sempre attento alla riscoperta di autori ingiustamente dimenticati, e che i nostri spettatori hanno già applaudito in indimenticabili serate come leader dell’Ensemble Berlin e come solista con I Cameristi del Maggio Fiorentino e l’Ensemble di Santa Cecilia.


Martedì 3 agosto - ore 21.15

I Filarmonici del Teatro

Comunale di Bologna

Carlo Piazza, direttore

F.J. Haydn (1732–1809)

Sinfonia dall’opera “L’isola disabitata”

W.A. Mozart (1756–1791)

Sinfonie n. 38 K. 504 “Praga” e n. 41 K. 551 “Jupiter”

I Filarmonici del Teatro Comunale di Bologna si affermano dagli anni ‘70 come una delle migliori orchestre nel panorama della musica barocca e il loro nome entra nei cartelloni dei maggiori teatri internazionali. Negli anni il repertorio si è ampliato e sono nate collaborazioni con celebri artisti tra cui Franco Gulli, Riccardo Chailly, Mischa Maisky. Diretti dal M° Carlo Piazza, ci propongono un programma improntato al miglior classicismo viennese, con due tra i piaturi lavori sinfonici mozartiani e una ouverture di raro ascolto di F.J. Haydn, con toni drammatici nello stile dello “Sturm und Drang”.

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