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Auguri di Natale a Vignola- Vignola (Mo)

NATALE A VIGNOLA - Vignola, dicembre 2020

 

VIGNOLA TI PREMIA!

REGOLAMENTO

Dal 5 Dicembre al 6 Gennaio facendo acquisti a Vignola e spendendo almeno 200,00 € in un massimo di 5 scontrini riceverai uno dei 1500 voucher del valore di € 10,00 da spendere nelle attività aderenti all’ iniziativa.

 

COME AVER DIRITTO AL

VOUCHER:

Per ricevere il voucher sono validi gli acquisti presso le seguenti tipologie di attività:

• Esercizi di vicinato cioè i tradizionali negozi di quartiere

del settore alimentare o non alimentare e negozi affiliati

a marchi di catene di abbigliamento o altri prodotti.

• Attività di somministrazione alimenti e bevande,

come bar, ristoranti, pub, pizzerie, piadinerie.

• Pasticcerie, gelaterie, rosticcerie.

• Attività di servizi alla Persona come parrucchieri, barbieri, estetisti.

Sono escluse dall’ iniziativa e quindi non saranno ritenuti validi gli scontrini presso le seguenti tipologie di attività:

• Media distribuzione di vendita es. piccoli supermercati

• Grande distribuzione organizzata es. supermercati

• Attività artigianali come carrozzerie, gommisti,

meccanici, ecc

• Farmacie e parafarmacie

• Distributori di carburanti

 

COME RICHIEDERE IL VOUCHER:

• partecipano all’iniziativa gli scontrini/fatture erogati dalle attività di Vignola rientranti nelle categorie valide ed emessi dal 5 Dicembre 2020 al 6 Gennaio 2021.

• la spesa totale deve essere di minimo 200,00 € o multipli

di esso.

esempio:

totale scontrini € 220,00 = 1 voucher

totale scontrini € 330,00 = 1 voucher

totale scontrini € 430,00 = 2 voucher

totale scontrini € 690,00 = 3 voucher

• gli scontrini/fatture che partecipano all’ottenimento

di 1 voucher devono essere un massimo di 5.

• i voucher hanno un valore di € 10,00, non sono cumulabili e posso essere utilizzati senza minimo di spesa

• il cliente potrà ritirare il voucher esibendo gli scontrini

presso l’info point in Corso Italia, che sarà aperto dalle 10

alle 12 e dalle 15 alle 18 nei giorni 12-13-19-20 Dicembre.

Oppure mandando un messaggio WhatsApp entro il 10 Gennaio al numero 351 7008797 attivo dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 12 per fissare un appuntamento.

 

COME SPENDERE IL VOUCHER:

I voucher saranno spendibili entro e non oltre il 15 Febbraio 2021 nelle attività di Vignola aderenti all’ iniziativa.

La lista completa delle attività sarà consegnata al momento del ritiro del voucher.

Le attività saranno anche riconoscibili dalla locandina esposta in vetrina.

 

La Torta Barozzi di VIGNOLA

INGREDIENTI

150 g + 50 g zucchero semolato

160 g farina di arachidi (se non la trovate, sbucciate e frullare le arachidi fino ad ottenere una farina)

40 g farina di mandorle non pelate (frullate delle mandorle con la buccia)

4 uova a temperatura ambiente

200 g burro morbido (a temperat. ambiente) se preferite, margarina, come prevede la ricetta orginale

150 g cioccolato al 61%

15 g di caffè solubile sciolto in 2/3 cucchiai di acqua calda

20 g cacao in polvere amaro

pizzico di sale

 

PROCEDIMENTO

Iniziate mescolando le farine di frutta secca con il cacao amaro e un pizzico di sale.

Fondete il cioccolato a bagnomaria oppure nel microonde (alla massima potenza per non più di 20/30 secondi alla volta).

Lasciate intiepidire, poi aggiungete i tuorli e amalgamate bene con una spatola.

 

Nel frattempo, nella planetaria munita di frusta gommata (o piatta o foglia, oppure in una ciotola), montate il burro morbido con i 150 g di zucchero fino ad ottenere una massa bianca e spumosa. Aggiungete al burro il composto di uova e cioccolato e amalgamate bene con una spatola.

Aggiungete il caffè, quindi per ultimo le farine di frutta secca mescolate con il cacao.

 

Montate leggermente gli albumi e, appena si coprono di schiuma, aggiungete a pioggia i 50 g di zucchero. Continuate a montare fino ad ottenere una bella meringa lucida. Incorporate la meringa un po’ alla volta all’altro composto aiutandovi con una spatola ed eseguendo un movimento dal basso verso l’alto. Versate in una teglia rettangolare foderata con dell’alluminio e cuocete in forno preriscaldato a 175° C per 25 minuti circa.

 

Estraete la teglia, attendete che si raffreddi, poi capovolgete la Torta sul piano di lavoro senza rimuovere l’alluminio.

Sbriciolandosi con molta facilità, risulterà più agevole tagliarla in questo

modo.

 

VIGNOLA, UN PO DI STORIA

Nell’età del bronzo a Vignola si sviluppa la civiltà delle terramare, una cultura diffusa tra il Reno e il piacentino, strettamente imparentata con le civiltà palafitticole sorte intorno ai grandi laghi lombardi. Un insediamento terramaricolo è stato rinvenuto a sud-ovest di Vignola, nella frazione di Campiglio.

Da tempi immemorabili, l’alta pianura modenese e reggiana è abitata dai Liguri Friniati, il cui areale etnico comprendeva anche tutto l’Appennino modenese e reggiano fino alla Lunigiana e Garfagnana.

Con l’espansione del dominio etrusco in Val Padana al fine di controllo delle rotte commerciali, la cultura locale subisce influenze etrusche, irradiate dall’epicentro etrusco di Bologna. L’immigrazione dei Celti nel Nord Italia (Gallia Cisalpina) pone bruscamente fine al sistema di rotte commerciali creato dagli etruschi in Val Padana. Vignola è insediata dai Galli Boi, che si fusero con la popolazione locale, dando vita a una distinta popolazione Celto-Ligure. I Galli-Boi sono sottomessi dalla potenza romana nel 193 a.C. Inizia così il processo di latinizzazione della popolazione locale, che risulterà nella formazione delle lingue Gallo-Romanze di cui il dialetto vignolese fa parte.

I toponimi locali, nonché i reperti archeologici offrono una testimonianza, seppur non sempre sicura, dell’avvicendarsi di varie popolazioni sul territorio comunale, dagli Etruschi, ai Liguri, ai Galli ed ai Romani. Si ha testimonianza di un borgo (pagus) Sibinianum e di uno Feronianum, e l’attuale strada pedemontana (antica via Claudia) ricalca una via etrusca che, proveniente dalla Toscana, collegava Bologna a Parma, attraversando il Panaro all’altezza dell’odierna pieve. Il primo documento scritto che reca testimonianza del luogo in cui venne fondata la nuova comunità risale all’anno 826. A seguito di una permuta, l’abate del monastero di Nonantola otteneva la basilica di Santa Maria in Tortiliano e l’«in loco viniole ad saxo», dove successivamente venne edificato il castello. Si ignora la data di costruzione della prima rocca, che un’antica tradizione vuole edificata da sant’Anselmo abate di Nonantola intorno all’anno 800, a difesa dei beni del monastero della zona[3]. Per tutto il periodo di dominio vescovile durato sino al 1247, il castello si configura sempre più come importante “sentinella del Panaro”, a controllo del fiume e dell’antica via Claudia. La transazione del territorio vignolese al comune di Modena causò numerosi scontri tra le opposte fazioni dei guelfi e dei ghibellini e il comune di Bologna. Della crisi politica seppe approfittare Gherardo Grassoni che instaurò a Vignola la signoria della sua famiglia, affermando un dominio che durò quasi un secolo, fino a quando gli Estensi si riappropriarono del feudo e con la nomina di un podestà iniziarono ad esercitare la loro signoria diretta (1399). Nel 1401 Niccolò III d’Este donò ad Uguccione dei Contrari di Ferrara il castello e le sue adiacenze e il feudo di Vignola divenne contea con sedici comunità. La Signoria, che durò quasi due secoli, coincise con il periodo di massima prosperità del paese: venne ristrutturato il castello, fu innalzata una nuova cinta muraria e con Ercole Contrari nel 1557 venne fatto erigere, su progetto dell’architetto Jacopo Barozzi, il palazzo antistante la Rocca oggi conosciuto come Palazzo Boncompagni. Con la morte di Ercole nel 1575, per mancanza di eredi, il marchesato di Vignola tornò agli Este che, su richiesta di papa Gregorio XIII, lo cedettero a Giacomo Boncompagni, suo figlio naturale.

La conquista napoleonica fece decadere definitivamente il dominio della famiglia Boncompagni su Vignola, che in virtù della nuova costituzione repubblicana divenne capoluogo di Cantone del Dipartimento del Panaro. Con la Restaurazione (1814) Vignola entrò a far parte dei domini del duca di Modena Francesco IV d’Asburgo–Este di cui subì il governo autoritario; diversi vignolesi parteciparono ai moti rivoluzionari del 1831, alle guerre d’indipendenza ed alle guerre di conquista garibaldine fino alla creazione del regno d’Italia. L’episodio più significativo della storia del nuovo Comune è legato alla celebrazione solenne svoltasi il 20 ottobre 1872 del bicentenario della nascita dello storico Ludovico Antonio Muratori (1672-1750): in questa occasione venne posata la prima pietra del ponte intitolato al Muratori, inaugurato nel 1876 e sul quale transitò poi la nuova tranvia Vignola – Bazzano – Bologna. Reso inagibile in seguito al bombardamento del 1945, il ponte fu ricostruito per essere poi distrutto dall’alluvione del 1966 e sostituito definitivamente con quello attuale, in cemento armato, inaugurato nel 1969.

La linea tranviaria fu sostituita nel 1938 dalla ferrovia elettrica Casalecchio – Vignola, il cui servizio, sospeso in seguito ai gravi danni subiti nel corso dell’ultimo conflitto mondiale, fu ripreso dopo la riparazione del ponte sul Panaro, per interrompersi alla fine degli anni settanta. Nel 2004 il collegamento è stato riattivato come metropolitana di superficie. La ferrovia Modena – Vignola, inaugurata, nel 1888 ha cessato definitivamente la sua attività nel 1970 e sulla ex sede ferroviaria è stata costruita una pista ciclabile.

Nel dopoguerra, Vignola ha continuato l’attività di valorizzazione della tradizionale vocazione agricola basata sulla produzione della tipica frutta rossa e ha iniziato la sua crescita artigianale e industriale. Negli anni Sessanta e Settanta Vignola è così divenuta uno dei principali poli europei del commercio della frutta. Nel momento di massima espansione erano una cinquantina i commercianti ed esportatori attivi nel solo comune di Vignola. Dagli anni Ottanta le difficoltà commerciali che hanno investito il settore ortofrutticolo hanno ridotto notevolmente il peso del comparto, tanto che oggi il ruolo di Vignola a livello internazionale si è notevolmente indebolito, sebbene il prestigio della famosa “ciliegia di Vignola” rimanga ancora inalterato. Oggi l’economia vignolese si basa prevalentemente sui servizi, l’artigianato ed il commercio. Esiste un forte comparto meccanico ed alcune industrie di livello internazionale, primo fra tutte il Gruppo Fabbri, gruppo industriale fondato da Ermanno Fabbri, tra i leader mondiali nella produzione di macchine e film plastici per il confezionamento alimentare e non alimentare.

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