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Festa San Prospero 2020- Reggio Emilia (Re)

LA FESTA DEL PATRONO

Come tutti ben saprete, questanno è un anno particolarmente anomalo per tutti noi.

Dopo decenni di mercatini allegramente allestiti per le vie di Reggio, in questo 2020 di gravi emergenze i mercatini di Natale non ci saranno. Resta comunque il fulcro della cerimonia, quella religiosa, nella quale sarà possibile intervenire solo dopo la PRENOTAZIONE presso la Basilica di S. Prospero. La SS. Messa sarà celebrata come ogni anno dal nostro Vescovo.

 

Le Messe del 24 novembre nella Basilica di S. Prospero verranno celebrate alle ore 9 e alle ore 18 come nei giorni festivi con accesso libero a tutti i fedeli.

 

La SS. Messa Solenne sarà celebrata dal nostro Vescovo Massimo Camisasca alle ore 11 con obbligo di prenotare laccesso in chiesa.

Al termine della SS. Messa il Vescovo rivolgerà parole di conforto alla città di Reggio Emilia.

 

La Basilica di San Prospero

La Basilica di San Prospero è un edificio religioso sito in piazza San Prospero, nel cuore del centro storico di Reggio Emilia. È dedicata al patrono della città. Testimonianza insigne del barocco emiliano, è collocata nel centro di Reggio Emilia e ospita, sotto laltar maggiore, le vestigia del santo traslate dal monastero omonimo a lui dedicato, posto fuori le mura della città e abbattuto nel corso del XVI secolo in occasione della tagliata (abbattimento degli edifici adiacenti le mura per circa 600 metri) voluta per ragioni difensive.

 

Un po di storia

A San Prospero, che visse nel V secolo e fu vescovo della città, va la devozione locale a seguito del salvataggio della città dal sacco di Attila: gli Unni non si accorsero dellabitato perché un intervento provvidenziale invocato da Prospero avvolse Reggio in una generosa coltre di nebbia (lo stesso miracolo di offuscamento e nelle stesse circostanze viene attribuito dai Modenesi a San Geminiano, patrono di Modena; la nebbia è del resto un fenomeno alquanto comune nella pianura padana).

Attorno allanno 1000 Reggio non era che un piccolo castrum, circondato da mura e palizzate. Sulle rovine della Regium romana, come confermano un mosaico ed altri reperti rinvenuti durante alcuni scavi, il vescovo Teuzone fece innalzare la chiesa di San Prospero di castello, per distinguerla da quella nel borgo esterno alle mura, e nel 997 la chiesa fu consacrata da Gregorio V. Nel 1487 la torre fu abbattuta e, tra il 1536 ed 1570, su disegno di Cristoforo Ricci e Giulio Romano, venne ricostruita. Nel 1514, la basilica, ormai in rovina, venne demolita. Il Comune affidò il progetto della ricostruzione a Luca Corti ed a Matteo Fiorentino, ma quando la chiesa era pressoché pronta, nel 1523, le fondamenta della cappella maggiore cedettero. Nel 1527 era ormai terminata e nel 1543 furono completate le cappelle minori e la Basilica venne finalmente ri-consacrata. Tuttavia rimaneva incompiuta la facciata, che sarà poi innalzata da G. B. Cattani tra il 1748 ed il 1753.

 

Esterno

La facciata risale alla metà del Settecento, opera di G.B. Cattani, e ospita undici statue di Santi protettori e dottori della Chiesa. Al limite del sagrato sono collocati sei caratteristici leoni in marmo rosso di Verona la cui destinazione originale era di sostenere sei colonne per costruire tre pronai davanti alle tre porte della Basilica.

Le sculture (1503) sono tradizionalmente attribuite allo scultore reggiano Gaspare Bigi e non furono mai terminate. I leoni furono sistemati nellattuale posizione nel 1748. Oggi è preponderante, nellambito della storia dellarte, la teoria per cui questi manufatti siano in realtà stati riutilizzati nella prima ricostruzione cinquecentesca e siano, per la loro arcaicità, di epoca precedente, probabilmente romanica. Al sopracitato scultore reggiano verrebbero attribuiti esclusivamente i basamenti, in uno dei quali è presente il profilo di Girolamo Pratonieri, nobile reggiano, finanziatore della ricostruzione. È solito trovare bambini a cavalcioni su questi animali. Ormai è diventata una vera e propria tradizione farlo, nonostante sia stato vietato dal Comune A destra della facciata si erge il campanile ottagonale incompleto, ideato da Cristoforo Ricci e riveduto nel progetto da Giulio Romano.

 

Interno

A tre navate e croce latina, ospita nelle navate laterali opere pittoriche di autori cinquecenteschi, tra i quali Giovanni Giarola, Michelangelo Anselmi, Denis Calvaert, Ludovico Carracci e Tommaso Laureti.

Tra le opere seicentesche si ricordano le pale daltare di Alessandro Tiarini e di Francesco Stringa.

Notevoli anche i gruppi scultorei opera di Bartolomeo Spani e Prospero Sogari detto il Clemente.

Nella quinta cappella destra, la cappella Pratonieri, è conservata nella cornice originale una copia de La Notte del Correggio, venduta nel 1745 dal duca Francesco III dEste allelettore di Sassonia e conservata nella Gemäldegalerie di Dresda.

Il presbiterio è ornato da un notevole ciclo pittorico, risalente alla fine del Cinquecento, opera di Camillo Procaccini e Bernardino Campi. Alla base è posto un coro ligneo (1545) intagliato e intarsiato dai De Venetiis. La decorazione della cupola e delle colonne è frutto di un intervento ottocentesco.

(fonte: wikipedia.it)

 

TRA STORIA E LEGGENDA

 

Prospero, per nascondere la città ai barbari e salvarla dal saccheggio, fece calare la nebbia. Tutti, a Reggio, conoscono la leggenda e nel giorno di San Prospero non possono che pensare con affetto a quella coltre di umidità, di solito disprezzata che quel giorno di tanti anni fa ci ha abbracciati e protetti. Ma se il mito è noto, sulle origini di San Prospero si sa poco e niente.

Anticamente lo si confuse con Prospero di Aquitania, segretario e notaio di Papa Leone (440-461) che però era un laico, con moglie e famiglia;  nel 1943 Juan Serra Vilarò attribuì a San Prospero unorigine spagnola identificandolo nel vescovo di Tarragona che a causa dellinvasione musulmana si rifugiò in Italia per morire a Camogli nel 711. Ciò che è certo è che Prospero fu vescovo di Reggio Emilia,  probabilmente il nono dopo Protasio. Eletto attorno al 480, resse la cattedra reggiana per 22 anni. Assistette, quindi, allinvasione degli Eruli guidati da Odoacre e anche a quella degli Ostrogoti. Ed è lì che la leggenda affonda le sue radici.

Le cronache del tempo parlano di lui come uomo savio, integro nella fede, accorto e intelligente, nonché astuto e lungimirante politico.

Se la tradizione vuole che San Prospero abbia miracolosamente fatto calare la nebbia sulla città, dunque, probabilmente è perché il vescovo si adoperò per mediare con i barbari, evitando che Reggio venisse toccata dalla loro marcia.

Altro mistero è quello della festa, in calendario il 24 novembre ma in passato prevista il 25 giugno. La tradizione riporta che il vescovo volle essere tumulato il giorno dopo la sua morte nella basilica di SantApollinare da lui costruita (individuata dagli storici nellattuale chiesa di SantAgostino).

Lanno di morte è stato inghiottito dalla storia, ma da allora e fino alla fine dell800 a Reggio San Prospero fu venerato il 25 giugno, giorno della sua tumulazione. A partire dal X secolo le feste in suo onore divennero due: il 25 giugno e il 24 novembre, giorno in cui le ossa del santo furono traslate dalla chiesa di SantApollinare.

 

Covid19: Le ordinanze attualmente in vigore

Il Ministero della salute ha firmato lordinanza che mette la Regione Emilia-Romagna in Area Arancione a partire da domenica 15 novembre. A questo provvedimento si sommano le misure più restrittive previste dallOrdinanza della Regione Emilia-Romagna (Ordinanza del 12.11.2020).

Provvedimenti

La mascherina è sempre obbligatoria fuori dallabitazione, ad eccezione dei bambini di età inferiore ai 6 anni, di chi sta svolgendo attività sportiva e di soggetti affetti da patologie o disabilità incompatibili con luso del dispositivo.

Se abbassata per fumare, mangiare o bere, deve essere garantito il distanziamento di almeno 1 metro.

Spostamenti

Dalle 5 alle 22 è consentito spostarsi esclusivamente allinterno del proprio Comune.

Dalle 22 alle 5, sono vietati tutti gli spostamenti, ad eccezione di quelli per motivi di lavoro, necessità, o salute.

Vietati, 24 ore su 24, gli spostamenti verso altri Comuni e altre Regioni se non per motivi di lavoro/studio, salute o necessità.

È fortemente raccomandato evitare spostamenti non necessari.

Attività commerciali

Restano sempre aperti generi alimentari, farmacie, parafarmacie, tabaccherie ed edicole. Per quanto riguarda gli altri esercizi di vendita:

Nei giorni festivi e prefestivi, chiuse le medie e grandi strutture di vendita.

Nei giorni festivi, chiusa ogni tipo di attività di vendita. Laccesso ai negozi di generi alimentari è consentito ad un unico membro per nucleo familiare, salvo la necessità di accompagnare persone non autosufficienti o con difficoltà motorie, o bambini di età inferiore ai 14 anni. Il Mercato del Contadino di Piazza Fontanesi e i mercati settimanali sono attualmente sospesi.

Ristorazione

I ristoranti e le altre attività di ristorazione, compresi bar, pasticcerie e gelaterie, sono aperti esclusivamente per la vendita da asporto, consentita dalle 5 alle 22.

La consegna a domicilio è sempre consentita, senza vincoli di orario.

È inoltre sempre vietato il consumo di cibo e bevande su aree pubbliche o aperte al pubbliche.

Cultura

Chiudono al pubblico mostre, musei, biblioteche e archivi, teatri, cinema e sale da concerto.

Attualmente rimangono aperte le chiese e restano programmati i free walking tour.

Tutte le altre attività culturali sono state sospese.

A tal proposito vi rimandiamo allo specchietto a sinistra per una serie di letture consigliate che ci aiuteranno, in maniera piacevole, ad alleggerire un po le nostre giornate di lockdown.

Attività ricreative

Chiudono palestre, piscine, centri benessere, centri sociali, ricreativi e culturali, sale scommesse, bingo e slot machine anche nei bar e tabaccherie.

Trasporto pubblico

Trasporto pubblico locale e ferroviario regionale consentito fino al 50% della capienza.

Sport

Lattività sportiva (distanziamento di almeno 2 metri) e motoria (distanziamento di almeno 1 metro) è vietata nei centri storici e nelle aree affollate.

 

Zone gialle, arancioni e rosse

Il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 3 novembre 2020 divide lItalia in 3 zone - gialla, arancione e rossa - secondo i livelli di rischio di diffusione del contagio sui singoli territori regionali.

Il livello di rischio di ciascuna regione è calcolato in base ai 21 parametri individuati dallIstituto Superiore di Sanità e dal Consiglio Superiore di Sanità: tra gli altri, numero dei casi sintomatici, ricoveri, numero di nuovi focolai, occupazione dei posti letto negli ospedali.

Le misure sono efficaci dal 6 novembre al 3 dicembre 2020.

 

San Prospero, il patrono

Prospero (... Reggio Emilia, 25 giugno 466) fu vescovo di Reggio Emilia, secondo la tradizione per 22 anni; è venerato come santo dalla Chiesa cattolica. Poco si sa della sua vita, ma i documenti attestano che egli fu veramente vescovo di Reggio Emilia nel V secolo. Parlano di lui due omelie del X secolo, una per la vita e unaltra per la traslazione del suo corpo: egli viene ricordato per il suo senso di carità; è il santo patrono di Reggio Emilia, anche se la cattedrale non è dedicata a lui: a Reggio invece, esiste ancora la chiesa di San Prospero, che Prospero stesso aveva costruito e dedicato a San Apollinare.

Il suo culto è antichissimo e si è diffuso tra lXI e il XIV secolo. Prospero era venerato a Parma, Bologna, Lucca, Perugia e in altre città oltre a Reggio. Almeno 31 chiese e cappelle sono state dedicate a lui nel Medioevo. Tuttavia, dopo il Concilio di Trento, il culto si restrinse alla sola Reggio. La diocesi di Reggio festeggia il suo culto a livello locale il 24 novembre, ma il 25 giugno è il suo giorno di festa nel Martirologio Romano.

Le sue reliquie sono state traslate nel 703 in una nuova chiesa e monastero costruita in suo onore nel borgo esterno alle mura dal vescovo reggiano Tommaso. Furono deposte accanto a quelle di san Venerio lEremita e Cosma e Damiano.

Nel 962, il vescovo Ermenaldo trasferì le sue reliquie alla cattedrale di Santa Maria nel centro della città, mentre si stava ricostruendo la chiesa dedicata a Prospero. Questa fu completata dal suo successore Tenzo (Tenzone) nel 979 e consacrata da papa Gregorio V nel 997. Nel XVI secolo la chiesa fu ricostruita; il corpo di Prospero giace sotto il grande altare.

(fonte: wikipedia.it)

 

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