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Ecobonus- Reggio Emilia- 2020

Ecobonus 110%: come funzionano sconto in fattura e cessione del credito

Interventi con ecobonus, sismabonus, bonus facciate, colonnine di ricarica: sconto in fattura o cessione credito

Confermato nel Decreto Rilancio il superbonus al 110% per i lavori di ristrutturazione edilizia e riqualificazione energetica (anche su alcune seconde case). Possibile usufruire sia dello sconto in fattura, sia della cessione del credito, anche ad una banca.

 

La cessione del credito, peraltro, è prevista anche per altre nuove agevolazioni fiscale previste per lemergenza Coronavirus, come i crediti dimposta sullaffitto di commercianti e PMI, o quelli per la sanificazione dei luoghi di lavoro.

 

Tempistica

Come noto, La possibilità di applicare sconto in fattura o cessione del credito riguarda i lavori sostenuti nel 2020 e nel 2021. Si applica a tutti i lavori di riqualificazione energetica e riduzione del rischio sismico per i quali è prevista la nuova detrazione al 110% dal primo luglio 2020 al 31 dicembre 2021. E prevista anche per altri interventi di ristrutturazione edilizia, riqualificazione energetica, rischio sismico.

 

Quali lavori

Ristrutturazioni edilizie: lavori di manutenzione ordinaria, straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia, effettuati sulle parti comuni degli edifici condominiali.

Oppure lavori di manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, sulle singole unità immobiliari. Molto in sintesi, sono i lavori a cui si applica la detrazione al 50% fino a un tetto di spesa di 96mila euro previsti dall articolo 16-bis, comma 1, lettere a, b, del testo unico delle imposte sui redditi, dpr 917/1986.

Efficienza energetica: lavori di riduzione fabbisogno energetico, miglioramento termico edificio, pannelli solari, sostituzione impianti riscaldamento. Sono gli interventi agevolati con lecobonus al 65% previsti dallarticolo 14 del dl 63/2013.

Lavori antisismici: sono i lavori che riducono il rischio sismico nelle zone 1, 2 e 3 (in base alla classificazione del rischio sismico) previsti dallarticolo 16, commi 1-bis e 1-ter, del decreto legge 63/2013.

Recupero o restauro della facciata degli edifici esistenti, ivi inclusi quelli di sola pulitura o tinteggiatura esterna: sono i lavori agevolati con il nuovo bonus facciate introdotto dalla manovra 2020 (articolo 1, comma 219, legge 160/2019).

Installazione di impianti solari fotovoltaici.

Installazione di colonnine per la ricarica dei veicoli elettrici: articolo 16-ter dl 63/2013.

Su tutti i lavori sopra indicati, il contribuente può applicare direttamente in dichiarazione la relativa detrazione prevista (110%, 65%, 505 e via dicendo, a ognuno dei lavori di applica lagevolazione specificamente prevista dalle norme sopra richiamate). Oppure, in alternativa, può scegliere una delle seguenti due ipotesi.

 

Sconto in fattura: è una somma che corrisponde alla detrazione spettante, che viene direttamente scalata sul corrispettivo dovuto al fornitore che ha effettuato gli interventi. Questultimo recupera poi la somma applicando un credito dimposta, con facoltà di successiva cessione del credito ad altri soggetti, compresi istituti di credito e altri intermediari finanziari.

Cessione del credito: trasformazione del corrispondente importo in credito dimposta, con facoltà di successive cessioni ad altri soggetti, compresi istituti di credito e altri intermediari finanziari.

 

Il credito dimposta può essere utilizzato anche in compensazione, sulla base delle rate residue di detrazione non fruite, con la stessa ripartizione in quote annuali con la quale sarebbe stata utilizzata la detrazione.

 

La quota di credito dimposta non utilizzata nellanno può essere usufruita negli anni successivi, ma non può essere richiesta a rimborso.

(fonte: quifinanza.it)

Ecobonus 2020: tutti gli incentivi di agosto per auto e moto

In attesa dei decreti attuativi, scaldano i motori in vista del debutto ad agosto

Diverse le misure introdotte dal Decreto Rilancio per affrontare la crisi causata dalla pandemia di Covid-19, alcuni già disponibili altri pronti allesordio. Tra i più attesi i nuovi eco-incentivi auto e moto che partiranno dal primo agosto. Manca ancora il decreto ministeriale, che vista limminente scadenza temporale, dovrebbe arrivare ad horas. Triplice il binario sul quale si è mosso il Governo: potenziamento degli eco-incentivi per lacquisto di veicoli elettrici o ibridi, che possono arrivare a 10mila euro nel caso di contestuale rottamazione della vecchia automobile; nuova agevolazione per lacquisto di auto Euro 6; potenziamento degli incentivi per lacquisto di moto, che salgono a 4mila euro se accompagnati da rottamazione.

Auto con emissioni di Co2 da 0 a 20 e prezzo massimo di 50mila euro: contributo di 2mila euro con rottamazione oppure di mille euro senza rottamazione. Si somma allo sconto applicato dal concessionario (2mila euro con rottamazione o mille euro senza rottamazione) e al precedente incentivo di 6mila euro con rottamazione o 4mila senza rottamazione. Totale: 10mila euro con rottamazione, 6mila euro senza rottamazione.

Auto con emissioni di Co2 da 21 a 60 g/km e prezzo massimo di 50mila euro: contributo di 2mila euro con rottamazione, oppure di mille euro senza rottamazione. Si somma ai 2mila o mille euro di sconto applicati dal concessionario e ai 2mila 500 o 1500 euro precedente previsti (rispettivamente, con o senza rottamazione). Risultato: 6mila 500 euro con rottamazione, 3mila 500 euro senza rottamazione.

 

Auto Euro 6, con emissioni da 61 a 110 g/km e costo massimo di 40mila euro (da listino dle produttore): contributo di 1500 euro con rottamazione o di 750 euro senza rottamazione, a cui si sommano i 2mila o mille euro di sconto del concessionario. Non cera precedente agevolazione per questa categoria, quindi il beneficio totale è 3mila 500 euro con rottamazione e 1750 euro senza rottamazione.

Come detto, bisogna attendere i decreti attuativi, che potrebbero contenere condizioni migliorative.

 

Per moto e motorini elettrici o ibridi lecobonus nel 2020 sale a 4mila euro in caso di rottamazione di un vecchio due ruote. Incentivo anche senza rottamazione, ma fino a 3mila euro

Intanto, il mercato auto resta in terapia intensiva con numeri a dir poco preoccupanti in scia allemergenza covid che raccontano di un tracollo senza precedenti con il Governo che proprio in queste ore  secondo alcune indiscrezioni di stampa, sarebbe pronto ampliare il tesoretto a disposizione per cercare di dare un po di ossigeno a un settore in grandissima sofferenza. Lincognita è sempre la stessa: dove reperire nuove risorse?

(fonte: quifinanza.it)

 

Ecobonus al 110%: vale anche per lacquisto dei condizionatori

Il 16 luglio il Senato ha approvato il Decreto Rilancio, diventato ufficialmente legge. Tra le novità vi è lestensione dellecobonus al 110% anche allacquisto di nuovi condizionatori.

Con 159 voti favorevoli, 121 contrari e nessuna astensione, il Senato il 16 luglio ha rinnovato la fiducia al Governo approvando in via definitiva il ddl n. 1874, di conversione in legge del decreto-legge n. 34, già approvato dalla Camera.

 

Tra le altre conferme, oltre al bonus auto e moto e allestensione del congedo parentale fino al 31 agosto 2020, arriva una novità. Allinterno degli interventi che usufruiscono dellecobonus al 110% per il risparmio energetico vi è anche lacquisto di condizionatori.

 

Si legge infatti nel testo definitivo del decreto Rilancio che la detrazione si applica nella misura del 110% per le spese sostenute dal 1° luglio 2020 fino al 31 dicembre 2021. Esse potranno essere recuperate, tramite detrazione, in cinque quote annuali di pari importo anche per la sostituzione di impianti di climatizzazione caratterizzati da almeno la classe A.

 

In ogni caso, la detrazione è ammessa  purché si esegua anche uno degli interventi trainanti contemplati dal Decreto:

 

interventi di isolamento termico delle superfici opache verticali e orizzontali che interessano linvolucro delledificio con unincidenza superiore al 25% della superficie disperdente lorda delledificio medesimo (ad esempio il cappotto termico);

interventi sugli edifici unifamiliari o sulle parti comuni degli edifici per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti centralizzati per il riscaldamento, il raffrescamento o la fornitura di acqua calda sanitaria a condensazione, con efficienza almeno pari alla classe A di prodotto, a pompa di calore, ivi inclusi gli impianti ibridi o geotermici, anche abbinati allinstallazione di impianti fotovoltaici e relativi sistemi di accumulo, ovvero con impianti di microcogenerazione.

 

C’è anche il bonus al 65% per il risparmio energetico.

Ricordiamo che oltre allecobonus al 110%, è possibile sostituire il vecchio condizionatore usufruendo del bonus per il risparmio energetico, pari al 65%.

(fonte: greenme.it)

 

Dl Rilancio, Superbonus al 110%: tutte le agevolazioni

Più di 14 miliardi in cinque anni. Così il ministro dellEconomia, Roberto Gualtieri, ha quantificato le risorse che saranno destinate al Superbonus per la riconversione energetica previsto dal Dl Rilancio. Gualtieri ha detto di aspettarsi una forte adesione al provvedimento che prevede un super ammortamento al 110% delle spese.

La detrazione nella misura del 110 per cento delle spese sostenute tra il 1 luglio 2020 e il 31 dicembre 2021 da ripartire tra gli aventi diritto in cinque quote annuali di pari importo, è destinata aper specifici interventi volti ad incrementare lefficienza energetica degli edifici (ecobonus), la riduzione del rischio sismico (sismabonus) e per interventi ad essi connessi relativi allinstallazione di impianti fotovoltaici e colonnine per la ricarica di veicoli elettrici. Per tali interventi come per altre detrazioni in materia edilizia specificamente individuate in luogo della detrazione, il contribuente potrà optare per un contributo sotto forma di sconto in fattura da parte del fornitore, che potrà recuperarlo sotto forma di credito di imposta cedibile ad altri soggetti, comprese banche e intermediari finanziari, ovvero per la trasformazione in un credito di imposta. È prevista lapplicazione di una sanzione amministrativa pecuniaria da 2mila a 15mila euro per ciascuna attestazione o asseverazione infedele resa.

 

GLI INTERVENTI DETRAIBILI

Nel dettaglio le spese ammissibili allagevolazione sono: interventi di isolamento termico delle superfici opache verticali e orizzontali che interessano linvolucro delledificio con unincidenza superiore al 25% della superficie disperdente lorda delledificio medesimo, per un ammontare complessivo delle spese non superiore a 60mila euro moltiplicato per il numero delle unità immobiliari che compongono ledificio; interventi sulle parti comune degli edifici per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti centralizzati per il riscaldamento, il raffrescamento o la fornitura di acqua calda sanitaria a condensazione, con efficienza almeno pari alla classe A, ivi inclusi gli impianti ibridi o geotermici, anche abbinati allinstallazione di impianti fotovoltaici, relativamente a una spesa non superiore a 30mila euro moltiplicato per il numero delle unità immobiliari che compongono ledificio compresa quella per lo smaltimento e la bonifica dellimpianto sostituito; interventi sugli edifici unifamiliari per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti per il riscaldamento, il raffrescamento, o la fornitura di acqua calda sanitaria a pompa di calore, ivi inclusi gli impianti ibridi o geotermici, anche abbinati allinstallazione di impianti fotovoltaici ovvero con impianti di microgenerazione, per una spesa non superiore a 30mila euro, compresa quella per lo smaltimento e la bonifica dellimpianto sostituito. Nel testo del decreto viene chiarito che lagevolazione si applica anche a tutti gli altri interventi di efficientamento energetico di cui allarticolo 14 del dl 63 del 2013 (convertito nella legge 90 del 2013).

(fonte: quifinanza.it)

 

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